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lunedì 20 aprile 2015
Il progetto è a cura di Dantina Grosso e Alberi Sonori a cui si affiancano ricercatori, studiosi, suonatori, danzatori, appassionati e cittadini privati, enti e realtà locali, tutti impegnanti a far conoscere parte di un lavoro di ricerca, recupero e valorizzazione incentrato sulle così dette “Spallate”, famiglia di danze diffusa in un vasto territorio che coincide in buona parte con quello abitato dai Sanniti. Tocca le regioni di Abruzzo, Molise e Campania.
Si tratta di una danza da matrimonio anche se ballata in tanti altri contesti, legata ai riti propiziatori, probabilmente anche ai tratturi e caratterizzata da colpi dati con i fianchi, con le spalle e/o con un piede a terra. Molte varianti sono state introdotte più di recente proprio perché non è stata, in realtà, in alcuni paesini, mai abbandonata. In altri invece si era nascosta agli occhi dei più, nella memoria silenziosa degli abitanti che, interrogati e stimolati, se ne sono riappropriati non solo a livello di orgogliosa identità culturale, ma di esecuzione della stessa.
Questi sono stati alcuni dei risultati del progetto, di ampio respiro: “Un colpo qua, un colpo là – La Spallata nel Sannio” anche conosciuto come “Spallata Tour”.
L’evento vedeva, lo scorso anno, la sua prima edizione e già: -metteva in contatto queste piccole realtà, facendo in modo che ognuno conoscesse la Spallata del “Vicino”, scoprendone e imparandone le differenze;
-diffondeva la conoscenza di queste danze prediligendo la trasmissione diretta dai “Portatori della Tradizione” agli interessati;
-promuoveva un territorio in cui la cultura rurale è ancora una meravigliosa realtà, secondo la logica del turismo sostenibile insieme a tutti gli attori del territorio.
Un’azione che vuole differenziarsi in quanto prende vita dal territorio, per il territorio.
Questo accadeva nel corso di un mini tour durato tre giorni, il 1-2-3 maggio 2014, in cui i partecipanti hanno avuto modo di visitare e conoscere l'aspetto turistico, culturale e umano dei primi paesini coinvolti dal progetto: Acquaviva Collecroce (Molise), San Giovanni Lipioni (Abruzzo) e Schiavi D’Abruzzo (Abruzzo).
A seguito dei risultati ottenuti dalla prima edizione di “Un colpo qua un colpo là - La Spallata nel Sannio”, della disponibilità e dell’entusiasmo delle comunità coinvolte che, in seguito alla manifestazione, hanno preso
consapevolezza di avere un patrimonio culturale molto interessante e prezioso, l’organizzazione ha elaborato eventi correlati, tra cui “La Spallata in trasferta”: portare “in trasferta”, in differenti circuiti culturali italiani e stranieri, parte di questo lavoro di ricerca prendendo in analisi, attraverso seminari e momenti di approfondimento, le Spallate incontrate nel corso delle edizioni del Tour. Già organizzata e aperte le iscrizioni per la II edizione del “Tour della Spallata” prevista sempre il 1-2-3 Maggio 2015 e che quest’anno ritoccherà San Giovanni Lipioni, Schiavi D’Abruzzo e il nuovo Comune entrato nel progetto con la sua Spallata: Mafalda.
Per conoscere il programma nel dettaglio, le altre tappe de “La Spallata in
trasferta” e le altre manifestazioni in programma, visita il sito
www.spallate.it.
INFO E CONTATTI
Dantina Grosso – dantinagr@tin.it – cell.3397023672
Cinzia Minotti – cinziaminotti@virgilio.it – cell.3881785169
Pagina Facebook: ”Un colpo qua un colpo là – La Spallata nel Sannio”
Sito internet: www.spallate.it
venerdì 21 febbraio 2014
"LA STORIE" DI CARNEVALE: FERNANDO D'ANNUNZIO PUBBLICA IL VOLUME DEL VENTENNALE
SABATO 22 LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO E L'ANTEPRIMA DEL CANTO
L’unica tradizione carnascialesca che ancora
oggi resiste a Vasto è il canto de “La Štorie”. Grazie al poeta Fernando
D’Annunzio, dal 1995 il canto tradizionale viene riproposto anno dopo anno
nelle piazze vastesi, raggiungendo nel 2014 l'invidiabile traguardo delle venti
edizioni.
“La Štorie” è una sintesi dei principali avvenimenti dell’anno
appena trascorso, partendo da
quelli a livello mondiale e nazionale, fino a
giungere a quelli locali, attingendo soprattutto dalla classe politica, che non
manca mai ogni anno di fornire spunti
interessanti, il tutto condito con po’ di pepe per rendere il piatto più
gradevole e saporito.
A dieci anni di distanza dalla prima pubblicazione (quella del Decennale, ndr),
dal titolo "Ogne anne ‘na Štorie", Fernando D’Annunzio ha deciso di
dare alle stampe l'intera raccolta di testi, che rappresentano, a ragione, un
vero patrimonio per la città, per tutti i cultori delle tradizioni popolari
vastesi e per gli appassionati della bella parlatura paesana. Un volume che
racconta, con toni delicati e ironici, uno spaccato di vita quotidiana, quasi
un ideale diario lungo vent’anni, dove il lettore viene accompagnato e invitato
a riflettere sulle principali vicende che, nel bene o nel male, hanno segnato
parte della propria vita.
L'autore è lieto di presentare al pubblico il suo lavoro editoriale SABATO 22 FEBBRAIO alle ore17 presso la SALA CONFERENZE degli EX PALAZZI SCOLASTICI (3° piano con ascensore).
Presenta Nicola D'Adamo; interventi di Beniamino Fiore e Pasquale Spadaccini. Per l'occasione sarà eseguito in anteprima dal Coro del Circolo Socio Culturale "Sant'Antonio Abate" il canto de La Štorie 2014!
Vi sarà inoltre una proiezione di immagini sul Carnevale nella tradizione vastese e la possibilità di richiedere il volume in anteprima.
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| L'AUTORE FERNANDO D'ANNUNZIO |
L'autore è lieto di presentare al pubblico il suo lavoro editoriale SABATO 22 FEBBRAIO alle ore17 presso la SALA CONFERENZE degli EX PALAZZI SCOLASTICI (3° piano con ascensore).
Presenta Nicola D'Adamo; interventi di Beniamino Fiore e Pasquale Spadaccini. Per l'occasione sarà eseguito in anteprima dal Coro del Circolo Socio Culturale "Sant'Antonio Abate" il canto de La Štorie 2014!
Vi sarà inoltre una proiezione di immagini sul Carnevale nella tradizione vastese e la possibilità di richiedere il volume in anteprima.
giovedì 23 gennaio 2014
Domenica nella palestra di via Verdi la 30esima rassegna dei canti de lu 'Sand’Andonie'
Si esibiranno 10 compagnie di cantori
Fervono a San Salvo i preparativi per la trentesima rassegna dei canti de lu Sand’ Andonie che si svolgerà domenica a partire dalle 16,30 nella palestra di via Verdi. Lu Sand’ Andonie
è senza dubbio una delle feste più sentite del mondo contadino
sansalvese. Un curioso mix di sacro che affonda le radici nella notte
dei tempi, come segno di devozione per Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, dei contadini e delle belle donne.
Alla rassegna organizzata dalla New Generation e dal Comune di San Salvo parteciperanno 10 compagnie di cantori: Amici delle tradizioni, New Generation, Amici della Pasquetta, Gruppo degli Alpini, Gruppo del Centro Diurno Anziani 'E. Sparvieri' e altri gruppi provenienti da Torricella Sicura, Loreto Aprutino, Ortona, San Giovanni Teatino, Tollo.
I 10 gruppi si daranno 'battaglia' a “suon di canti dialettali. Presenteranno la manifestazione: Giuseppe Perrina e Marika Zinni Le compagnie dei cantori riproporranno la storia del Santo tentato dal diavolo. Ascolteremo anche il canto composto dalla cantautrice sansalvese Lara Molino
Alla rassegna organizzata dalla New Generation e dal Comune di San Salvo parteciperanno 10 compagnie di cantori: Amici delle tradizioni, New Generation, Amici della Pasquetta, Gruppo degli Alpini, Gruppo del Centro Diurno Anziani 'E. Sparvieri' e altri gruppi provenienti da Torricella Sicura, Loreto Aprutino, Ortona, San Giovanni Teatino, Tollo.
I 10 gruppi si daranno 'battaglia' a “suon di canti dialettali. Presenteranno la manifestazione: Giuseppe Perrina e Marika Zinni Le compagnie dei cantori riproporranno la storia del Santo tentato dal diavolo. Ascolteremo anche il canto composto dalla cantautrice sansalvese Lara Molino
Mo avaste satanasse
Tu fì troppe lu gradasse
Se t’acchiappe pi le corne
Je ti jette dentr’a lu forne.
I sansalvesi nutrono una grande devozione per il Santo barbuto. Una
devozione tramandata da padre in figlio con spirito così profondo, che
difficilmente verrà meno negli anni a venire. Al termine delle
esibizioni ci sarà il sorteggio di una croccantissima porchetta e di due
ventricine piccantissime. Una occasione da non perdere per quanti
vogliono assistere ad una manifestazione che mantiene lo spirito tipico
della tradizione.Tu fì troppe lu gradasse
Se t’acchiappe pi le corne
Je ti jette dentr’a lu forne.
Michele Molino
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