giovedì 22 dicembre 2016
Convegno-incontro Community Affair
ll 23 dicembre 2016 si terrà a Guilmi (CH) Community Affair, un convegno-incontro dedicato alla rilevanza dell’arte contemporanea nelle comunità, vista come motore di turismo sostenibile, promozione territoriale, benessere sociale e veicolo di valori civili, rivolto alla comunità di Guilmi, al suo territorio allargato del Vastese, al pubblico regionale, nonché agli addetti ai lavori nel campo del turismo e dell’arte contemporanea locale e nazionale.
“Community Affair” consterà di due sessioni distinte, ma correlate.
La prima sarà dedicata alla comunità Guilmese e si concentrerà sulla comunicazione e l’individuazione delle metodologie per la realizzazione del progetto “M_Orale”: museo diffuso nelle case dei guilmesi. M_ORALE sarà realizzato sotto la supervisione dell’artista Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) nell’ambito di GuilmiArtProject 2017 e vedrà la partecipazione attiva degli abitanti di Guilmi, come agenti della salvaguardia, custodia e promozione dell’eredità delle residenze d’artista di GuilmiArtProject (GAP), dal 2009 al presente. In questa fase saranno presentate le intenzionalità, i benefici e le visioni di M_ORALE e, successivamente alla presentazione del lavoro degli artisti di rilevanza nazionale e internazionale ospitati finora da GAP, si decideranno le linee guida per la realizzazione dello stesso. Concluderà la prima session di lavoro l’incontro in videoconferenza con Cosimo Veneziano.
La seconda sessione prevede l’incontro con realtà culturali nazionali dedicate all’arte contemporanea, la cui natura è plasmata dalla comunità e dalla modalità “diffusa” della presentazione e realizzazione dell’arte contemporanea. In particolare “Community Affair” ospiterà Massimo Palumbo del progetto del museo diffuso Kalenarte (Casacalenda, CB); Marianna Fazzi del festival biennale Seminaria Sogni in Terra (LT) e Franco Sacchetti e Gisela Fantacuzzi, come rappresentanti del progetto Riabitare il Futuro: residenze creative diffuse nel territorio abruzzese.
Relatrici della sessione di lavoro mattutina e mediatrici con la comunità locale saranno Linda Di Ciano, Marilisa Di Ciano ed Eleonora Racciatti.
Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) vive e lavora tra Leeds e Torino. Come artista legge i segni delle comunità, dei territori, degli ambienti sociali e li riconsegna in termini di disegni, sculture e istallazioni. Descrive la sua pratica ricorrendo a Paul Auster, nella cui Trilogia di New York, il protagonista si chiede come possa rinominare un ombrello rotto, per ridargli un senso che comprenda le nuove potenzialità e funzionalità dell’oggetto danneggiato. è rappresentato dalla galleria Alberto Peola, Torino. Dal 2009 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. I programmi di residenze d’artista a cui ha partecipato includono: il progetto Ciminiere, a Civita Castellana, promosso da Cantieri d’Arte (2016); Resò Networking per la residenza Lugar a Dudas, a Santiago de Cali (Colombia), 2013; C.A.R.S Omegna, 2013. è tra i fondatori e animatori del progetto internazionale di residenza per artisti Diogene Bivacco Urbano di Torino.
GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015).
Kalenarte nasce nel 1990 a Casacalenda (Cb); il progetto è subito trasformato in Museo all’Aperto (1992), con opere che rileggono il borgo mettendone in rilievo la forza poetica e narrativa. Nato dalla visionarietà e concretezza di Massimo Palumbo, artista e architetto, il Museo all’Aperto di Casacalenda (MAACK) scardina la concezione dell’arte pubblica come arredo urbano, monumento, o decoro avulso dal contesto e si propone di integrare il paesaggio del luogo con opere che esaltino il rapporto Arte-Architettura. Tra le molteplici istallazioni permanenti in paese e nel suo territorio di riferimento ricordiamo: Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo. “Il museo è allestito all'interno di strade, scorci, boschi, piazze. […] Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano […], creano un percorso immaginario che suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell'arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo”. (Giovanna Raspa)
SEMINARIA è un festival d’arte contemporanea inaugurato nel 2011 a Maranola (Lt), che ogni due anni trasforma il borgo in “un luogo di differenza e di stupore, di relazioni e di condivisione”, in cui “si coagulano gli sforzi e le emozioni, frutti del lavoro sul territorio, del coinvolgimento dei maranolesi e della ricerca artistica”. Ogni edizione di Seminaria è segnata dalla presenza di numerosi artisti, invitati a risiedere per una settimana all’interno delle case degli abitanti del paese. Tale prassi, insieme ad altri riti condivisi attuati a Maranola, assottiglia la distanza tra pubblico e creatore rendendo l’opera d’arte accessibile, incamerandola in un processo di scoperta e crescita comune.
Riabitare il futuro è un progetto di residenze creative in comuni Abruzzesi a rischio culturale, ideato e sotto la direzione artistica di Gisela Fantacuzzi (AR-IT), Franco Sacchetti (IT), Francesca Saraullo (ITA-BE). Nasce per la realizzazione, tra il 2015 e il 2017, di una serie di eventi teatrali nelle quattro provincie della Regione: Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo e si prefigge di coniugare la sperimentazione artistica (danza, teatro e arti performative) con il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico spesso vittima di decenni di abbandono. Ogni anno, il lavoro residenziale di Riabitare il Futuro confluisce in una forma inedita di presentazione in spazi non convenzionali di interesse storico o archeologico aperta al pubblico, sensibilizzando quest’ultimo alle modalità creative che possono scaturire anche all’interno di piccoli comuni in via di spopolamento, riscoprendo un territorio alla luce dell’arte e promuovendolo nella sua interezza.
mercoledì 30 novembre 2016
Vasto e Ludovico Ariosto. A cinquecento anni dalla prima edizione dell’«Orlando Furioso»
Vasto e Ludovico Ariosto.
A cinquecento anni dalla prima edizione dell’«Orlando Furioso»
con
Luigi Murolo, dottore di ricerca. Docente di Filosofia e Storia nei Licei
Davide Aquilano, presidente della sezione di Italia Nostra del Vastese
Vasto
Agenzia per la Promozione Culturale, via Michetti, 63
Martedì, 6 dicembre 2016 h. 17,00
In collaborazione con l'ufficio Agenzia per la Promozione Culturale di Vasto - Servizio Beni e Attività Culturali della Regione Abruzzo.
Presentazione
1516-2016. Il mezzo millennio che ci divide da quella fatidica data rende la lontananza più vicina di quanto non possa oggi sembrare. Tra i contemporanei, va in profondità la forza narrativa di messer Ludovico: Italo Calvino, David Lodge, Salman Rushdie, Russell Hoban per citarne alcuni. E se poi muoviamo dal canto IV, 18 del Furioso dove Ariosto parla dell’ippogrifo – «Non è finto il destrier, ma naturale, / ch’una
giumenta generò d’un grifo: / simile al padre avea la piuma e l’ale, / li piedi anterïori, il capo e il grifo; / in tutte l’altre membra parea quale / era la madre, e chiamasi ippogrifo; / che nei monti Rifei vengon, ma rari, / molto di là dagli agghiacciati mari» –, ci troviamo subito a incontrare la Rowling della saga di Harry Potter che, in prospettiva postmoderna, ne Il prigioniero di Azkaban, costruisce la figura di Fierobecco, un ippogrifo del tutto simile a quello ariostesco. Con un’unica differenza. Che quest’ultimo ha la testa di grifone, l’altro di cavallo.
Possiamo raccontare, oggi, i cinque canti del Furioso in cui è citato «il Vasto»? Ve l’immaginate, nel 1531, trovare Ludovico Ariosto che, come ambasciatore del duca Alfonso I d’Este, si reca a Correggio per ottenere l’appoggio imperiale di Alfonso d’Avalos contro l’esercito pontificio attestato a Bologna? E ve l’immaginate il Poeta ricevere in omaggio dallo stesso marchese del Vasto una pensione di cento ducati d’oro annuali da prelevarsi sui suoi possedimenti di Castelleone? Tutto questo può passare inosservato, in città, nel cinquecentesimo anniversario della pubblicazione dell’Orlando Furioso?
Chi era Alfonso d’Avalos? Qual è stato il suo ruolo politico-militare nell’Europa di Carlo V? E del suo rapporto con gli artisti e i letterati del tempo? Sono queste alcune delle risposte che
«Italia Nostra» del Vastese intende prospettare nel seminario del 6 dicembre. A partire dalla città
come centro dell’esistenza che, nell’ultima delle sue Satire, sottolinea in questi termini: «Da me stesso mi tol chi mi rimove / da la mia terra, e fuor non ne potrei / viver contento […]» (VII, 148-150), oppure «E s’io non fossi d’ogni cinque o sei / mesi stato uno a passeggiar fra il Domo / e le due statue de’ Marchesi miei; da sì noiosa lontananza domo / già sarei morto […]» (VII, 151-155). Perché tutto questo? Perché solo questa scelta convinta del genius loci, del suo abitare – in una sorta di gioco degli specchi – è stata in grado di pensare la Luna come contenitore vitale di tutto ciò che di umano è stato perduto sulla Terra.
mercoledì 9 novembre 2016
Torna l'appuntamento con Mario De Bonis e il suo libro "Eduardo visto da vicino"
Vi aspettiamo a Vasto!
martedì 25 ottobre 2016
Sabato la presentazione del volume delibere del Comune di Vasto dal 1869 al 1961
Il Sindaco della Città del Vasto FRANCESCO MENNA è lieto di invitare la S. V. alla presentazione del volume DELIBERE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTÀ DEL VASTO 1869-1961: interverranno
LUCIANO LAPENNA già Sindaco di Vasto,
GIUSEPPE FORTE Presidente del Consiglio Comunale,
CARMELA DEL BORRELLO Ideatrice del volume,
RENATA D'ARDES Curatrice del volume,
PAOLO CALVANO Ricercatore.
Sabato 29 ottobre - ore 18,00 - Sala Pinacoteca - Palazzo d'Avalos - Vasto
Tutto pronto per l'Abruzzo Open Day Winter
La Città del Vasto coinvolta nell'importante evento
Eventi sold-out, 200 appuntamenti in calendario, migliaia di accessi al sito di booking dedicato (a cui hanno aderito 200 operatori turistici, per complessivi 8mila posti letto), una campagna massiva di promozione che, oltre ai canali tradizionali, ha scelto di puntare molto su web e social, con un investimento di circa 700mila euro. Parte con i migliori presupposti Abruzzo Open Day Winter, in programma dal 26 ottobre al 2 novembre prossimi. Questa mattina a Pescara è stato tracciato un bilancio dell'organizzazione dell'iniziativa, che il direttore generale della Regione, Cristina Gerardis, ha definito "una scossa elettrica per la promozione del turismo abruzzese". E i numeri, raggiunti in poco meno di 20 giorni dall'avvio della campagna di comunicazione, sono incoraggianti: 29mila accessi al portale Open Day Abruzzo e 800mila alla pagina Visit Abruzzo, con una percentuale di nuovi visitatori che supera l'80 per cento del totale. "Questo evento - ha sottolineato il direttore del Dipartimento Turismo, Giancarlo Zappacosta - ha permesso di realizzare un'azione di sistema tra tutti gli attori del territorio, eliminando i verticismi e scommettendo sulle proposte che arrivano direttamente dalla base per far decollare il nostro comparto turistico. I sentimenti positivi (i commenti lasciati sui portali specializzati dai turisti che hanno già visitato e soggiornato in Abruzzo, ndr) superano l'80 per cento sulla valutazione degli alberghi e l'87 per cento per quanto riguarda i luoghi. Quello che ci manca ancora sono i 'numeri' per poter competere con le altre realtà e con Abruzzo Open Day Winter gettiamo le basi per avere anche quelli". Particolare attenzione sarà riservata al monitoraggio dei risultati della manifestazione, che serviranno come base per programmare le future strategie e introdurre eventuali correttivi, così da arrivare pronti all'appuntamento estivo con Abruzzo Open Day Summer. "Una promozione - ha aggiunto Zappacosta - per una nuova narrazione dell'Abruzzo come destinazione esperienziale. Qualcuno potrebbe obiettare che gli eventi in programma sono troppi e troppo diversi. In realtà è proprio quel 'troppo' il nostro punto di forza, perché vogliamo far comprendere ai turisti che nella nostra regione possono vivere un'esperienza unica". La Gerardis, intervenuta alla conferenza stampa di questa mattina a Pescara insieme al dirigente del servizio politiche turistiche Francesco Di Filippo e a Claudio Ucci, in rappresentanza delle Dmc abruzzesi, ha rimarcato come "la Regione creda molto in Abruzzo Open Day, che non vuole essere solo un evento spot, ma rappresentare davvero il punto di partenza per un cambio culturale, da cui far ripartire un settore che ha enormi potenzialità ancora inesplorate".
giovedì 20 ottobre 2016
La Consulta Giovanile presenta "Tra buio e luce"
Appuntamento domani 21 all'Agenzia per la Promozione Culturale
"La Consulta Giovanile Vasto è lieta di invitare la cittadinanza tutta all'anteprima del cortometraggio "Tra il buio e la luce" che si terrà venerdì 21 ottobre dalle ore 17 alle ore 18.30 presso l'Agenzia per la promozione Culturale".L'invito giunge dal presidente della Consulta, Angelo Tricase, che spiega: "Il cortometraggio, scritto e diretto da Lorenzo Tricase eMichele Testa, è il terzo lavoro della Zero Production Film, una realtà nata nel settembre dello scorso anno con lo scopo di riunire appassionati di cinema del territorio. L’evento è organizzato dalla Consulta Giovanile Vasto e dalla Zero Production Film in collaborazione con l’Ufficio Agenzia per la Promozione Culturale Vasto – Servizio Beni e Attività Culturali della Regione Abruzzo. Ingresso gratuito".
mercoledì 19 ottobre 2016
Concerto di beneficenza "1000 Voci per Ricominciare"
Lunedì 24 ottobre ore 21,00 Chiesa S. Maria del Sabato Santo
Angel’s Eyes Gospel Choir
Ensemble Medievale Stella Nova
I cantori del Golfo
Coro Polifonico Histonium “Bernardino Lupacchino dal Vasto”
Coro Polifonico Stella Maris
Il progetto “1000 VOCI per
ricominciare” è nato dall'iniziativa di alcuni coristi uniti dal desiderio di aiutare con il canto, come già fecero per l'Abruzzo e l'Emilia, le popolazioni colpite dal terremoto dell'agosto scorso.
Nasce così un evento nazionale durante il quale, il 22, 23 e 24 ottobre prossimi, i cori italiani aderenti all'iniziativa canteranno nei propri territori, condividendo un cartellone unico.
Per venire incontro alle esigenze dei vari cori si è pensato di interpretare la contemporaneità degli eventi in maniera più "elastica" dando la possibilità a tutti di essere presenti, anche se in date diverse, ma con l'obiettivo di chiudere e distribuire il ricavato entro fine anno 2016.
Si tratta quindi di un grande coro di solidarietà che unisce l'Italia, dal Piemonte a Sicilia e Sardegna, hanno aderito all'iniziativa fino ad oggi circa 80 tra cori, ensemble musicali e una scuola con la sua orchestra giovanile: nel complesso più di un migliaio di voci saranno protagoniste, attraverso i loro brani, di un grande e simbolico concerto di solidarietà.
Per garantire la totale trasparenza, è stata chiesta la collaborazione dell'Istituto Bancario:"RIVABANCA BCC" che ha permesso l'apertura di un conto corrente dedicato, a zero spese, intestato "1000vocixricominciare".
Le offerte raccolte durante i concerti saranno devolute a favore della ricostruzione del Teatro di Amatrice
RIVABANCA BCC" IBAN IT18W0711730860000010100908
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