mercoledì 8 febbraio 2017

Incontro con il musicista e ricercatore Massimilano Moravito



Breve storia del tarantismo presentata dall'Associazione Efodeia


Sabato 11 febbraio alle ore 17, presso l’Auditorium dell’APC Vasto, in Via Michetti 63, l’associazione culturale EFODEIA, che opera per il recupero e la valorizzazione delle tradizioni e della musica popolare italiana, organizza un workshop gratuito dal titolo BREVE STORIA DEL TARANTISMO, con Massimiliano Morabito.

Musicoterapia e cromoterapia sono considerati oggi rimedi contro i mali moderni. Essi hanno in realtà radici antiche: musica e colori, all’interno di una comunità partecipe, aiutavano i tarantini a liberarsi dei loro malesseri. In questo viaggio nel tarantismo Pugliese (attraverso le interpretazioni di Kircher e Serao, De Martino, Rouget e Lapassade) si potranno vedere video rari e inediti, frutto di una personale ricerca sul campo a contatto con gli ultimi portatori della tradizione orale, veri e propri archivi viventi degli antichi saperi.

L’ingresso è libero, fino a capienza dei posti a sedere.

giovedì 26 gennaio 2017

"Notte Nazionale del Liceo Classico", 28 gennaio 2017


GIORNO DELLA MEMORIA 2017, LE INIZIATIVE A VASTO


GIORNO DELLA MEMORIA 2017, LE INIZIATIVE A VASTO
Il Sindaco Menna: “Trasmettere il dovere della memoria alle nuove generazioni” “Il Giorno della
Memoria costituisce l’occasione, ogni anno, per tenere vivo il ricordo di quanta inumanità abbia caratterizzato l’Olocausto, di quanto orrore, efferatezza, crudeltà abbia animato il governo nazista della Germania, condannando a morte un intero popolo.” Con queste parole, il Sindaco di Vasto Francesco Menna, commenta il calendario di iniziative pubbliche predisposto dall’Amministrazione Comunale in occasione del Giorno del Ricordo 2017.

Dal 26 al 29 gennaio, a cura della Sezione di Vasto dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.), si terrà una Mostra tematica dal titolo “1938-1945 La Persecuzione degli Ebrei in Italia”. Sarà visitabile dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso la Sala Mattioli in Corso de Parma. Venerdì 27 gennaio 2017, “Giorno della Memoria”, alle ore 11:00 in Viale Dalmazia a Vasto Marina, avrà luogo la deposizione della corona di alloro al cippo commemorativo del campo di internamento di Istonio Marina. Contestualmente, alla presenza delle scolaresche cittadine, il Sindaco pronuncerà il proprio messaggio istituzionale.

Alle ore 19:30, presso il Teatro Rossetti, si terrà l’evento “La Shoah dei bambini di Terezìn”, concerto e reading a cura della Scuola Civica Musicale. “La storia di quei terribili fatti ci consegna il dovere della memoria: a noi spetta il compito di trasmettere questo imperativo morale alle nuove generazioni, ai giovani che si preparano ad essere i cittadini di domani. In un’epoca in cui valori come la pace, il diritto, il benessere sembrano realtà acquisite ed intoccabili, è fondamentale conoscere che in un tempo non lontano da noi tutto questo era negato: un tempo in cui l’uomo aveva smarrito se stesso e il mondo conobbe l’orrore di una tragedia immane” ha concluso il primo cittadino.
Vasto, 25 gennaio 2017

domenica 22 gennaio 2017

A Vasto consapevolmente genitori



Un corso di formazione in 5 incontri


La Nuova Direzione Didattica di Vasto, sotto la guida del Dirigente Nicoletta Del Re, invita i genitori ad un percorso di formazione, in 5 incontri mensili, denominato: CONSAPEVOLMENTE GENITORI.

Referente del progetto è il dott. Santoro Josè Sergio, Counselor e dott. in Psicologia oltre che insegnante di scuola primaria da circa 30 anni.

“Credo che la relazione scuola-famiglia” ci dice “sia una dimensione su cui è indispensabile investire per favorire negli alunni un apprendimento sereno ed il benessere personale.
Sigmund Freud diceva: “I mestieri più difficili in assoluto sono nell’ordine il genitore, l’insegnante e lo psicologo”.
Il mestiere del genitore, quindi, è tanto difficile quanto meraviglioso, è qualcosa che ti ritrovi a fare, spesso, senza una preparazione adeguata: attingi, allora, alla tua esperienza di figlio, ad un buon libro, ai consigli di un amico, un’amica, della mamma, della nonna…
Cerchi, insomma, di sopravvivere dando il meglio che puoi e il meglio di te ai tuoi figli. Specialmente le mamme danno spesso “tutto” e, travolte dalle innumerevoli “cose da fare”, accumulano stress e a volte dimenticano persino di avere una vita propria e una vita di relazione.

È possibile essere “genitori senza stress”? La risposta è sì!
È relativamente semplice se sai cosa fare e come fare. La nostra scuola, con questa proposta, intende favorire la sinergia tra scuola e famiglia e invita i genitori ad un momento di riflessione e crescita.

Il corso Consapevolmente genitori ha questo obiettivo:
aiutare e guidare GENITORI ATTENTI a conoscere ed applicare le migliori strategie educative per crescere i propri figli: sani, forti e psicologicamente robusti. (Limitando lo stress e senza trascurare la propria vita di relazione)”.

Il primo incontro è fissato per lunedì 23 gennaio alle ore 16:30 presso l’Agenzia per Promozione Culturale di Vasto in Via Michetti.
L’ingresso è libero ed è rivolto a tutti i genitori interessati.

giovedì 22 dicembre 2016

Convegno-incontro Community Affair


ll 23 dicembre 2016 si terrà a Guilmi (CH) Community Affair, un convegno-incontro dedicato alla rilevanza dell’arte contemporanea nelle comunità, vista come motore di turismo sostenibile, promozione territoriale, benessere sociale e veicolo di valori civili, rivolto alla comunità di Guilmi, al suo territorio allargato del Vastese, al pubblico regionale, nonché agli addetti ai lavori nel campo del turismo e dell’arte contemporanea locale e nazionale.

“Community Affair” consterà di due sessioni distinte, ma correlate. 
La prima sarà dedicata alla comunità Guilmese e si concentrerà sulla comunicazione e l’individuazione delle metodologie per la realizzazione del progetto “M_Orale”: museo diffuso nelle case dei guilmesi. M_ORALE sarà realizzato sotto la supervisione dell’artista Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) nell’ambito di GuilmiArtProject 2017 e vedrà la partecipazione attiva degli abitanti di Guilmi, come agenti della salvaguardia, custodia e promozione dell’eredità delle residenze d’artista di GuilmiArtProject (GAP), dal 2009 al presente. In questa fase saranno presentate le intenzionalità, i benefici e le visioni di M_ORALE e, successivamente alla presentazione del lavoro degli artisti di rilevanza nazionale e internazionale ospitati finora da GAP, si decideranno le linee guida per la realizzazione dello stesso. Concluderà la prima session di lavoro l’incontro in videoconferenza con Cosimo Veneziano.
La seconda sessione prevede l’incontro con realtà culturali nazionali dedicate all’arte contemporanea, la cui natura è plasmata dalla comunità e dalla modalità “diffusa” della presentazione e realizzazione dell’arte contemporanea. In particolare “Community Affair” ospiterà Massimo Palumbo del progetto del museo diffuso Kalenarte (Casacalenda, CB); Marianna Fazzi del festival biennale Seminaria Sogni in Terra (LT) e Franco Sacchetti e Gisela Fantacuzzi, come rappresentanti del progetto Riabitare il Futuro: residenze creative diffuse nel territorio abruzzese.

Relatrici della sessione di lavoro mattutina e mediatrici con la comunità locale saranno Linda Di Ciano, Marilisa Di Ciano ed Eleonora Racciatti.

Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) vive e lavora tra Leeds e Torino. Come artista legge i segni delle comunità, dei territori, degli ambienti sociali e li riconsegna in termini di disegni, sculture e istallazioni. Descrive la sua pratica ricorrendo a Paul Auster, nella cui Trilogia di New York, il protagonista si chiede come possa rinominare un ombrello rotto, per ridargli un senso che comprenda le nuove potenzialità e funzionalità dell’oggetto danneggiato. è rappresentato dalla galleria Alberto Peola, Torino. Dal 2009 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. I programmi di residenze d’artista a cui ha partecipato includono: il progetto Ciminiere, a Civita Castellana, promosso da Cantieri d’Arte (2016); Resò Networking per la residenza Lugar a Dudas, a Santiago de Cali (Colombia), 2013; C.A.R.S Omegna, 2013. è tra i fondatori e animatori del progetto internazionale di residenza per artisti Diogene Bivacco Urbano di Torino.

GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015). 

Kalenarte nasce nel 1990 a Casacalenda (Cb); il progetto è subito trasformato in Museo all’Aperto (1992), con opere che rileggono il borgo mettendone in rilievo la forza poetica e narrativa. Nato dalla visionarietà e concretezza di Massimo Palumbo, artista e architetto, il Museo all’Aperto di Casacalenda (MAACK) scardina la concezione dell’arte pubblica come arredo urbano, monumento, o decoro avulso dal contesto e si propone di integrare il paesaggio del luogo con opere che esaltino il rapporto Arte-Architettura. Tra le molteplici istallazioni permanenti in paese e nel suo territorio di riferimento ricordiamo: Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo. “Il museo è allestito all'interno di strade, scorci, boschi, piazze. […] Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano […], creano un percorso immaginario che suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell'arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo”. (Giovanna Raspa) 

SEMINARIA è un festival d’arte contemporanea inaugurato nel 2011 a Maranola (Lt), che ogni due anni trasforma il borgo in “un luogo di differenza e di stupore, di relazioni e di condivisione”, in cui “si coagulano gli sforzi e le emozioni, frutti del lavoro sul territorio, del coinvolgimento dei maranolesi e della ricerca artistica”. Ogni edizione di Seminaria è segnata dalla presenza di numerosi artisti, invitati a risiedere per una settimana all’interno delle case degli abitanti del paese. Tale prassi, insieme ad altri riti condivisi attuati a Maranola, assottiglia la distanza tra pubblico e creatore rendendo l’opera d’arte accessibile, incamerandola in un processo di scoperta e crescita comune.

Riabitare il futuro è un progetto di residenze creative in comuni Abruzzesi a rischio culturale, ideato e sotto la direzione artistica di Gisela Fantacuzzi (AR-IT), Franco Sacchetti (IT), Francesca Saraullo (ITA-BE). Nasce per la realizzazione, tra il 2015 e il 2017, di una serie di eventi teatrali nelle quattro provincie della Regione: Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo e si prefigge di coniugare la sperimentazione artistica (danza, teatro e arti performative) con il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico spesso vittima di decenni di abbandono. Ogni anno, il lavoro residenziale di Riabitare il Futuro confluisce in una forma inedita di presentazione in spazi non convenzionali di interesse storico o archeologico aperta al pubblico, sensibilizzando quest’ultimo alle modalità creative che possono scaturire anche all’interno di piccoli comuni in via di spopolamento, riscoprendo un territorio alla luce dell’arte e promuovendolo nella sua interezza.

mercoledì 30 novembre 2016

Vasto e Ludovico Ariosto. A cinquecento anni dalla prima edizione dell’«Orlando Furioso»

Vasto e Ludovico Ariosto.
A cinquecento anni dalla prima edizione dell’«Orlando Furioso»
con
Luigi Murolo, dottore di ricerca. Docente di Filosofia e Storia nei Licei
Davide Aquilano, presidente della sezione di Italia Nostra del Vastese

Vasto
Agenzia per la Promozione Culturale, via Michetti, 63
Martedì, 6 dicembre 2016 h. 17,00
In collaborazione con l'ufficio Agenzia per la Promozione Culturale di Vasto - Servizio Beni e Attività Culturali della Regione Abruzzo.

Presentazione
1516-2016. Il mezzo millennio che ci divide da quella fatidica data rende la lontananza più vicina di quanto non possa oggi sembrare. Tra i contemporanei, va in profondità la forza narrativa di messer Ludovico: Italo Calvino, David Lodge, Salman Rushdie, Russell Hoban per citarne alcuni. E se poi muoviamo dal canto IV, 18 del Furioso dove Ariosto parla dell’ippogrifo – «Non è finto il destrier, ma naturale, / ch’una
giumenta generò d’un grifo: / simile al padre avea la piuma e l’ale, / li piedi anterïori, il capo e il grifo; / in tutte l’altre membra parea quale / era la madre, e chiamasi ippogrifo; / che nei monti Rifei vengon, ma rari, / molto di là dagli agghiacciati mari» –, ci troviamo subito a incontrare la Rowling della saga di Harry Potter che, in prospettiva postmoderna, ne Il prigioniero di Azkaban, costruisce la figura di Fierobecco, un ippogrifo del tutto simile a quello ariostesco. Con un’unica differenza. Che quest’ultimo ha la testa di grifone, l’altro di cavallo.
Possiamo raccontare, oggi, i cinque canti del Furioso in cui è citato «il Vasto»? Ve l’immaginate, nel 1531, trovare Ludovico Ariosto che, come ambasciatore del duca Alfonso I d’Este, si reca a Correggio per ottenere l’appoggio imperiale di Alfonso d’Avalos contro l’esercito pontificio attestato a Bologna? E ve l’immaginate il Poeta ricevere in omaggio dallo stesso marchese del Vasto una pensione di cento ducati d’oro annuali da prelevarsi sui suoi possedimenti di Castelleone? Tutto questo può passare inosservato, in città, nel cinquecentesimo anniversario della pubblicazione dell’Orlando Furioso?
Chi era Alfonso d’Avalos? Qual è stato il suo ruolo politico-militare nell’Europa di Carlo V? E del suo rapporto con gli artisti e i letterati del tempo? Sono queste alcune delle risposte che
«Italia Nostra» del Vastese intende prospettare nel seminario del 6 dicembre. A partire dalla città
come centro dell’esistenza che, nell’ultima delle sue Satire, sottolinea in questi termini: «Da me stesso mi tol chi mi rimove / da la mia terra, e fuor non ne potrei / viver contento […]» (VII, 148-150), oppure «E s’io non fossi d’ogni cinque o sei / mesi stato uno a passeggiar fra il Domo / e le due statue de’ Marchesi miei; da sì noiosa lontananza domo / già sarei morto […]» (VII, 151-155). Perché tutto questo? Perché solo questa scelta convinta del genius loci, del suo abitare – in una sorta di gioco degli specchi – è stata in grado di pensare la Luna come contenitore vitale di tutto ciò che di umano è stato perduto sulla Terra.

mercoledì 9 novembre 2016

Torna l'appuntamento con Mario De Bonis e il suo libro "Eduardo visto da vicino"


Torna l'appuntamento con Mario De Bonis e il suo libro "Eduardo visto da vicino". Venerdì 18 novembre saremo a Vasto, presso l'Auditorium dell'Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo. L'evento avrà per tema "“Eduardo e Luca De Filippo, di padre in figlio: teatro e poesia”. La conferenza-recital segue la recente notizia dei due prestigiosi premi conferiti a Mario De Bonis per la sua intensa attività culturale: il Premio Borsellino per la Cultura 2016 (Pescara) e il Premio Festival Rive Gauche 2016 (Firenze).
Vi aspettiamo a Vasto!